{"id":1646,"date":"2023-11-29T10:59:10","date_gmt":"2023-11-29T09:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www-bargello-test.nexusit.it\/?p=1646"},"modified":"2024-02-15T11:30:41","modified_gmt":"2024-02-15T10:30:41","slug":"il-nuovo-medagliere-e-la-sala-della-scultura-barocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/il-nuovo-medagliere-e-la-sala-della-scultura-barocca\/","title":{"rendered":"Il nuovo medagliere e la sala della scultura barocca"},"content":{"rendered":"<h6>Il nuovo allestimento mette in gran risalto l&#8217;unicit\u00e0 del medagliere mediceo lorenese, vengono esposte le sculture barocche, in evidenza Costanza Bonarelli del Bernini<\/h6>\n<p>Questa mattina \u00e8 stato presentato il riallestimento del Medagliere e della contigua sala dedicata alla scultura barocca. Il progetto ha perseguito la valorizzazione, secondo aggiornati criteri museografici e storiografici, della straordinaria collezione di\u00a0<strong>medaglie del Bargello\u00a0<\/strong>(che conta oltre 10mila pezzi)<strong>\u00a0e delle sculture sei-settecentesche<\/strong>\u00a0in materiali diversi, opere dei massimi esponenti del Barocco romano e toscano, da\u00a0<strong>Gian Lorenzo Bernini e Francesco Mochi\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Alessandro Algardi<\/strong>, da\u00a0<strong>Giovanni Battista Foggini<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Giuseppe Piamontini<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Massimiliano Soldani Benzi<\/strong>.\u00a0<strong>Medaglie, ritratti marmorei, ma anche bronzetti e bozzetti, in cera e in terracotta<\/strong>, opere tutte pi\u00f9 note agli studi che al grande pubblico, di primaria importanza culturale e artistica all\u2019interno del patrimonio italiano.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Medagliere<\/strong>\u00a0nel nuovo allestimento, ospita alcuni degli esemplari pi\u00f9 rilevanti, dal Quattrocento all\u2019Ottocento, tra i tanti custoditi nel Museo, che\u00a0<strong>pu\u00f2 vantare una raccolta di oltre diecimila pezzi<\/strong>, tra le pi\u00f9 ricche e pregiate collezioni al mondo. Al centro della sala, due vetrine celebrano rispettivamente\u00a0<strong>la medaglia fusa rinascimentale<\/strong>\u00a0e le\u00a0<strong>medaglie medicee<\/strong>, queste ultime in rapporto diretto con la serie di\u00a0<strong>medaglioni in porfido<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Francesco del Tadda<\/strong>\u00a0che decorano la sommit\u00e0 di una delle pareti. Le vetrine storiche sono poi rispettivamente dedicate a quattro diversi nuclei tematici, con\u00a0<strong>medaglie papali<\/strong>, ritratti di artisti e letterati,\u00a0<strong>rovesci con architetture<\/strong>\u00a0e una selezione di\u00a0<strong>medaglie fuse del barocco toscano<\/strong>. Per la prima volta in assoluto, accanto alle medaglie sono\u00a0<strong>esposti anche alcuni coni e un punzone<\/strong>, di cui pure il Bargello possiede un\u2019importantissima raccolta, utili a fornire ai visitatori\u00a0<strong>spunti sulle tecniche di produzione medaglistica<\/strong>. Alle spalle della cera di Mochi e della rispettiva medaglia, che gi\u00e0 introducono alla successiva Sala Barocca, la parete di fondo accoglie infine una selezione di\u00a0<strong>medaglie straniere in oro<\/strong>, emblematiche degli intensi rapporti diplomatici intrattenuti dalla famiglia Medici, mentre in una vetrina apposita sono esposti due medaglioni in bronzo dorato di Jacopo Bonacolsi detto \u2018L\u2019Antico\u2019, capolavori della plastica fusa rinascimentale.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Sala della scultura barocca<\/strong>\u00a0<strong>alla corte dei Medici<\/strong>\u00a0si apre con la celeberrima Costanza Bonarelli del Bernini, che, rimasta a lungo nello studio berniniano, nel 1645 fu donata probabilmente dallo stesso scultore al cardinale Giovan Carlo de\u2019 Medici (1611-1663), confluendo cos\u00ec nelle collezioni fiorentine e venendo subito esposto nella Galleria delle statue degli Uffizi, accanto al\u00a0<em>Bruto<\/em>\u00a0di Michelangelo. Il ritratto fu trasferito al Bargello nel 1873, divenendo oggetto di frequenti spostamenti nelle sale, vista la difficolt\u00e0 di allestire un\u00a0<strong>emblematico ritratto barocco<\/strong>\u00a0in un contesto di capolavori prevalentemente rinascimentali. Il ritratto, divenuto celeberrimo, illustra lo sviluppo dei rapporti tra scultori del barocco romano e quello fiorentino, capitolo indispensabile ma finora assente nelle scelte museografiche del principale museo di scultura italiana al mondo. Per dare conto dell\u2019attenzione al dato naturale di primo Seicento,\u00a0<strong>una vetrina \u00e8 stata dedicata al cosiddetto \u2018scorticato\u2019, primo modello anatomico in cera del corpo umano<\/strong>, che fu realizzato a seguito di ripetute sessioni di studio dal vivo compiute da\u00a0<strong>Cigoli<\/strong>\u00a0presso l\u2019Ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova, di cui sono testimonianza vari disegni preparatori. A met\u00e0 Seicento l\u2019opera fu acquisita da Francesco Fontani, cortigiano della granduchessa di Toscana Vittoria della Rovere (1622-1694), per essere poi venduta al cardinale Leopoldo de\u2019 Medici (1617-1675). La cera \u00e8 affiancata dal bel bronzetto di Giovanni Battista Foggini, che documenta la fortuna del pezzo, da cui furono tratte nei secoli numerose copie.<\/p>\n<p>E ancora, sono\u00a0nuovamente esposti alcuni\u00a0<strong>bozzetti in terracotta e in cera,<\/strong>\u00a0in deposito da diversi decenni, tra cui il\u00a0<strong>bozzetto in terracotta per il monumento funebre di papa Innocenzo XI Odescalchi<\/strong>, acquistati dallo Stato italiano agli inizi del Novecento per il Bargello, con una nuova consapevolezza nel campo della tutela e la volont\u00e0 di creare un Museo della scultura di respiro pi\u00f9 ampio.\u00a0Il mecenatismo di Cosimo III determin\u00f2 il rifiorire del bronzetto fiorentino e favor\u00ec, sulla scorta di Algardi, il locale ritorno in auge della scultura a rilievo. Un singolare busto, forse raffigurante il\u00a0<strong>cardinale Giovan Carlo de\u2019 Medici<\/strong>, attribuito recentemente a Giovanni Gonnelli, detto \u201cil cieco di Gambassi\u201d, rappresenta una rarissima sopravvivenza di\u00a0<strong>ritratto in terra cruda<\/strong>\u00a0ed \u00e8 esposto per la prima volta al pubblico. Il\u00a0<strong><em>San Luigi di Francia<\/em><\/strong>\u00a0di Giuseppe Piamontini, tra i pi\u00f9 importanti bronzetti barocchi conservati al Bargello, e parte della celebre serie di dodici bronzetti commissionati dall\u2019Elettrice Palatina per i suoi appartamenti di Palazzo Pitti, trova una nuova collocazione in questa sala.<\/p>\n<p>Sono inoltre\u00a0<strong>esposti per la prima volta al pubblico quattro dei modelli in cera, recentemente donati al Bargello dal marchese Leonardo Lorenzo Ginori Lisci<\/strong>, in dialogo con la collezione permanente del Museo. L\u2019originalissimo\u00a0<strong><em>Vaso con il Trionfo di Nettuno<\/em><\/strong>, ideato da Massimiliano Soldani Benzi nel 1721, e derivato dalle forme vendute nel 1744 al Marchese Carlo Ginori dal figlio dello scultore, Ferdinando, e il grande rilievo in cera di Giovan Battista Piamontini, con il\u00a0<strong><em>Massacro degli Innocenti<\/em><\/strong>, da un modello di Giuseppe Piamontini. Inoltre sono esposti l\u2019<em>Apollo e Dafne<\/em>, mutuato dal celeberrimo capolavoro del Bernini, e\u00a0<em>La morte di San Benedetto<\/em>, da un modello di Massimiliano Soldani Benzi. La donazione dell\u2019importante corpus di cere consente di illustrare l\u2019interesse del\u00a0<strong>marchese Carlo Ginori<\/strong>,\u00a0<strong>fondatore della prestigiosa Manifattura nel 1737<\/strong>, la prima in Italia, a plasmare il cosiddetto \u201coro bianco\u201d che fin dai primissimi anni di attivit\u00e0 acquist\u00f2\u00a0<strong>numerose forme dalle botteghe dei principali scultori fiorentini, perch\u00e9 fossero poi utilizzate nella produzione di porcellane<\/strong>, dando cos\u00ec impulso ad una produzione scultorea originalissima e nuova forza al prestigio della scultura barocca fiorentina, che divent\u00f2 ricercatissima nelle corti italiane ed europee.<br \/>\nSculture, bozzetti e medaglie,\u00a0materiali e tecniche diverse esemplificano la sontuosit\u00e0 della produzione fiorentina barocca.<\/p>\n<p><strong>Paola D\u2019Agostino, direttore dei Musei del Bargello<\/strong>\u00a0ha dichiarato:\u00a0<strong>\u201cDedico il riallestimento, con il busto di Costanza Bonarelli, alle donne che hanno sub\u00ecto e subiscono violenza tutti i giorni\u201d.<\/strong><br \/>\nProtagonista assoluto del riallestimento della Sala Barocca del Bargello, il busto di Costanza Bonarelli, nobildonna e mercante di origini senesi nonch\u00e9 amante del grande artista Costanza fu sfregiata su mandato del Bernini stesso, all\u2019indomani della scoperta della relazione di lei con il fratello dello scultore. \u201cCostanza Bonarelli \u00e8 una delle mie sculture preferite \u2013 ha detto Paola D\u2019Agostino, &#8211; e il riallestimento \u00e8 dedicato a tutte le donne che hanno subito e che subiscono violenza tutti i giorni, perch\u00e9 la sua \u00e8 una storia triste ma anche una storia di grandissimo riscatto durante la vita e dopo, nei secoli. Costanza \u00e8 stata infatti una donna straordinaria che, grazie alla sua forza, ha vissuto una vita lunga e intensa: \u00e8 stata una mercante d\u2019arte, una donna di successo, ha vissuto in ottimi rapporti con la corte papale. \u00c8 stata la donna per la quale Bernini ha fatto quello che nessun artista aveva mai fatto prima, ovvero concedersi la grandissima libert\u00e0, da artista del Papa, di realizzare un ritratto della persona che amava, un ritratto realizzato per s\u00e9 stesso e non per un committente, conservato nel suo studio prima che \u2013 accecato dalla gelosia \u2013 decidesse di farla sfregiare, minando cos\u00ec quella bellezza che aveva voluto immortalare\u201d.<br \/>\n\u201cIl ritratto \u2013 continua D\u2019Agostino &#8211; arriva a Firenze alla met\u00e0 degli anni \u201940 del Seicento e i Medici, nella loro genialit\u00e0 collezionistica, lo espongono nella galleria delle statue, accanto al Bruto di Michelangelo, anch\u2019esso conservato al Museo Nazionale del Bargello. Spero che chi verr\u00e0 qui ricorder\u00e0 il passato e penser\u00e0 al futuro guardando ad un ritratto parlante, meraviglioso e di grandissima forza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo allestimento mette in gran risalto l&#8217;unicit\u00e0 del medagliere mediceo lorenese, vengono esposte le sculture barocche, in evidenza Costanza Bonarelli del Bernini Questa mattina \u00e8 stato p [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1253,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[],"class_list":["post-1646","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-en"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1646"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1647,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1646\/revisions\/1647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}