{"id":1651,"date":"2023-11-18T10:56:25","date_gmt":"2023-11-18T09:56:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www-bargello-test.nexusit.it\/un-bellissimo-dono-per-palazzo-davanzati\/"},"modified":"2024-03-06T12:16:52","modified_gmt":"2024-03-06T11:16:52","slug":"un-bellissimo-dono-per-palazzo-davanzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/un-bellissimo-dono-per-palazzo-davanzati\/","title":{"rendered":"Un bellissimo dono per Palazzo Davanzati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lo stucco policromo, realizzato a partire da una celebre opera di Donatello, donata al museo dal collezionista Christian Levett dopo vari passaggi presso proprietari privati.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8216;Ritorna a casa&#8217; la quattrocentesca <em>Madonna con bambino<\/em>\u00a0in stucco policromo, che da oggi potr\u00e0 nuovamente essere apprezzata dal pubblico del\u00a0<strong>Museo di Palazzo Davanzati<\/strong>\u00a0dopo aver trascorso oltre un secolo in collezioni private. Il rilievo, generosamente donato al museo da\u00a0<strong>Christian Levett<\/strong>\u00a0\u00e8 appartenuto a\u00a0<strong>Elia Volpi<\/strong>, l\u2019antiquario e restauratore cui si deve, ai primi del Novecento, il recupero del palazzo, da lui acquistato, restaurato e allestito per farne il luogo preposto all\u2019esposizione delle sue opere e per far visitare un esempio di casa fiorentina antica, la cui fama si diffuse soprattutto negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Tra l\u2019acquisizione da parte di Volpi e le alterne vicende che portarono infine all\u2019acquisto del Palazzo da parte dello Stato e alla sua apertura al pubblico nel 1956, la collezione esposta nell\u2019edificio venne pi\u00f9 volte messa all\u2019asta dall\u2019antiquario e in seguito ricomposta con nuove opere.\u00a0<strong>La vendita pi\u00f9 celebre fu tenuta a New York nel 1916<\/strong>\u00a0a cura dell\u2019American Art Association e corredata da un catalogo illustrato nel quale figura l\u2019opera che oggi torna definitivamente nella collezione permanente del museo fiorentino. Prima di quella data il rilievo era allestito\u00a0<strong>nella sala da giorno<\/strong>, al secondo piano di\u00a0<strong>Palazzo Davanzati<\/strong>, dove oggi, a distanza di quasi un secolo, \u00e8 stata ricollocata.<\/p>\n<p><em>\u201cLa comunit\u00e0 anglo-americana di stanza a Firenze ha sempre avuto un rapporto particolare con Palazzo Davanzati, fin dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Il\u00a0<\/em>Davanzati-style<em>\u00a0divent\u00f2 anche molto ricercato da antiquari, collezionisti e arredatori ad inizio del secolo scorso \u2013\u00a0<\/em>ha dichiarato\u00a0<strong>Paola D\u2019Agostino\u00a0<\/strong>\u2013<em>\u00a0Per questo sono particolarmente grata a Mr. Christian Levett che ha deciso di donare al museo un\u2019opera cos\u00ec intimamente legata ad Elia Volpi, alle vicende del singolare museo dell\u2019antica casa fiorentina e alla fortuna donatelliana dal Quattrocento al Novecento. Desidero anche ringraziare Simon Gammell, direttore del British Institute, per avermi invitato la primavera scorsa a tenere una conferenza al British Institute dedicata al Museo di Palazzo Davanzati, dopo il suo riallestimento, alla quale ha partecipato proprio Mr. Levett\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Sono molto felice di aver giocato un piccolo ruolo nel forgiare un rapporto che ha portato alla donazione di questa bella Madonna col Bambino nella sua \u201ccasa\u201d<\/em>\u00a0\u2013 ha commentato\u00a0<strong>Simon Gammell<\/strong>, direttore del British Institute of Florence -.\u00a0<em>Il British Institute di Firenze \u00e8 dedicato a sostenere e celebrare i rapporti particolari tra la citt\u00e0 Firenze e la comunit\u00e0 anglo-americana che risiede in citt\u00e0, proseguendo la grande tradizione del Grand Tour fino ad oggi. Porgo le mie congratulazioni all\u2019amico Chistian Levett per questa magnifica donazione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cSono molto felice di donare questo notevole rilevo alla sua \u201ccasa<\/em>\u201d\u00a0<em>originaria<\/em>.\u00a0<em>Quasi ogni giorno passo davanti a Palazzo Davanzati\u00a0<\/em>\u2013 ha raccontato\u00a0<strong>Christian Levett<\/strong>\u00a0\u2013<em>\u00a0e quando ho notato che il rilievo nella mia collezione era stato venduto a New York nel 1916, la donazione mi \u00e8 sembrata la cosa pi\u00f9 giusta da fare: restituirlo a Palazzo Davanzati, dove potr\u00f2 ammirarlo in futuro, nella sua collocazione originaria. I miei ringraziamenti vanno anche alla dottoressa Paola D\u2019Agostino, perch\u00e9 questa donazione completa un\u2019altra eccellente collaborazione con lei, dopo il mio impegno per finanziare la catalogazione digitale delle sculture del Museo Nazionale del Bargello\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 quindi\u00a0<strong>un importante arricchimento della collezione<\/strong>\u00a0del museo \u2013 parte integrante dei\u00a0<strong>Musei del Bargello<\/strong>\u00a0&#8211; che, allestita oggi con pezzi provenienti da vari musei fiorentini e da donazioni ricevute in varie fasi, conserva altri oggetti appartenuti a Volpi, tra i quali il prezioso\u00a0<em>armario<\/em>\u00a0dipinto della prima met\u00e0 del XVI secolo, la madonna Volpi in terracotta e alcuni arredi.<\/p>\n<p>Mentre altre opere passate ugualmente all\u2019asta tenuta a New York nel 1916 e acquistate da collezionisti privati sono poi confluite in raccolte pubbliche, lo\u00a0<strong>stucco Levett<\/strong>\u00a0sub\u00ec invece vari passaggi collezionistici presso proprietari privati, restando sostanzialmente ignoto alla critica e\u00a0<strong>l\u2019ingresso nelle collezioni statali italiane offre una preziosa novit\u00e0 per i visitatori del museo<\/strong>\u00a0e una rinnovata occasione di ricerca agli studiosi.<\/p>\n<p>L\u2019opera deriva dall\u2019archetipo donatelliano in marmo conservato presso gli\u00a0<em>Staatlische Museen di Berlino<\/em>. Detto\u00a0<em>Madonna Pazzi<\/em>, il prototipo in marmo di Donatello, databile intorno al 1420, \u00e8 giunto a Berlino nel 1886 su mediazione di Stefano Bardini, cui si deve anche la vendita al Louvre di Parigi di una delle dodici derivazioni antiche note dallo stesso modello figurativo.\u00a0<strong>Tra queste l\u2019esemplare donato al Museo di Palazzo Davanzati da Christian Levett \u00e8 certamente tra quelli di qualit\u00e0 pi\u00f9 alta, sia in relazione al modellato che alla policromia<\/strong>. Mancano in questa e nelle altre derivazioni le soluzioni pi\u00f9 innovative dell\u2019archetipo donatelliano, la nicchia prospettica e il candore classico del marmo.<\/p>\n<p>Per\u00a0<strong>Chiara Travisonni<\/strong>, curatrice del Museo di Palazzo Davanzati \u201c<em>la policromia conferisce al rilievo un aspetto pi\u00f9 tradizionale rispetto al prototipo, una scelta che non va imputata\u00a0nella\u00a0sua destinazione, a un pubblico necessariamente poco colto o abbiente, bens\u00ec alla diversa funzione di questi oggetti, pensati per la devozione privata, cui pare rimandare anche l\u2019invocazione contenuta nell\u2019iscrizione presente sulla cornice \u201cS(ancta) M(aria) INTERCEDE P(ro) NOBIS\u201d<\/em>.\u00a0<em>La provenienza dalla collezione Volpi, insieme alla probabile destinazione originaria dell\u2019opera a una dimora privata, la rende particolarmente adatta alla collezione del Museo di Palazzo Davanzati.<\/em><em><br \/>\nDA Donatello, Donato di Niccol\u00f2 di Betto (Firenze, 1386 circa \u2013 1466), 1425-1450 circa, Madonna col Bambino (derivazione dalla\u00a0Madonna Pazzi), stucco policromo parzialmente dorato, Iscrizione sulla cornice \u201cS(ancta) M(aria) INTERCEDE P(ro) NOBIS\u201d, inv. 1743 Davanzati.<\/em><br \/>\n<em>Dono di Christian Levett<\/em><\/p>\n<p>Per apprezzare al meglio i tesori conservati all\u2019interno del\u00a0<strong>Museo di Palazzo Davanzati<\/strong>, si ricorda che, a gennaio, sono in programma i laboratori della serie\u00a0<strong>\u201cCi vediamo nel passato!\u201d<\/strong>, dedicata a bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni.\u00a0<strong>Sabato 13 gennaio<\/strong>, dalle 15 alle 17, appuntamento con\u00a0<strong>\u201cNel fantastico mondo cavalleresco\u201d<\/strong>, pensato per le famiglie con bambini tra i 5 e gli 8 anni e dedicato ad armature, spade, castelli, cavalieri e dame famosi ospitati dal museo.\u00a0<strong>Sabato 27 gennaio<\/strong>\u00a0(dalle 15 alle 17) spazio invece a\u00a0<strong>\u201cMa come ti vesti?\u201d<\/strong>, viaggio nella ricca collezione di merletti e ricami di Palazzo Davanzati per bambini dai 7 ai 12 anni. I laboratori sono gratuiti. Per bambini e ragazzi \u00e8 gratuito anche l&#8217;ingresso al museo, per gli adulti invece il costo del biglietto \u00e8 di 7 euro. Contestualmente, durante lo svolgimento dei laboratori, gli accompagnatori potranno, se interessati, partecipare gratuitamente alle visite tematiche del ciclo \u201cStorie da Museo\u201d, condotte dal personale del Museo (inizio ore 15.15). Per partecipare \u00e8 necessaria la prenotazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stucco policromo, realizzato a partire da una celebre opera di Donatello, donata al museo dal collezionista Christian Levett dopo vari passaggi presso proprietari privati. &nbsp; &#8216;Ritorna a c [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1350,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[],"class_list":["post-1651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-en"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1651"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2342,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1651\/revisions\/2342"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}