{"id":1653,"date":"2023-11-10T11:00:58","date_gmt":"2023-11-10T10:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www-bargello-test.nexusit.it\/donatello-la-madonna-di-via-pietrapiana-arriva-al-bargello\/"},"modified":"2024-03-11T08:55:02","modified_gmt":"2024-03-11T07:55:02","slug":"donatello-la-madonna-di-via-pietrapiana-arriva-al-bargello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bargellomusei.it\/en\/donatello-la-madonna-di-via-pietrapiana-arriva-al-bargello\/","title":{"rendered":"Donatello: la Madonna di via Pietrapiana arriva al Bargello"},"content":{"rendered":"<h2>Il Ministero della Cultura acquista la straordinaria Madonna di via Pietrapiana per la collezione fiorentina del Museo.<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un \u201cnuovo\u201d Donatello per il Museo Nazionale del Bargello. La\u00a0<strong>Madonna di via Pietrapiana<\/strong>, terracotta del maestro risalente al 1450-1455 circa (cm 86 x 64 x 12,5) e unica opera\u00a0<strong>autografa di Donatello\u00a0<\/strong><strong>fino a tempi recenti\u00a0<\/strong><strong>ancora di propriet\u00e0 privata<\/strong><strong>,<\/strong>\u00a0\u00e8 stata acquistata dal Ministero della Cultura, assegnata alle collezioni del Museo Nazionale del Bargello (inv. 558 Sculture), e definitivamente allestita nel prestigioso\u00a0<strong>Salone di Donatello<\/strong>, l\u2019ambiente monumentale che ospita i capisaldi dello scultore.<\/p>\n<p>La terracotta \u00e8 stata acquistata dal Ministero esercitando il diritto di prelazione nel 2021, per\u00a0<strong>una cifra pari a\u00a0<\/strong><strong>\u20ac 1.200.000<\/strong><strong>.\u00a0<\/strong>Il rilievo era originariamente collocato in un tabernacolo\u00a0<strong>sulla facciata dell\u2019edificio al numero 38 di Via Pietrapiana<\/strong>, all\u2019angolo con Via de\u2019 Pepi, a Firenze.<\/p>\n<p>Il rilievo era gi\u00e0 stato dichiarato di interesse storico-artistico particolarmente importante con un decreto emanato del 2011: nel 2021, quando l\u2019opera \u00e8 stata presentata per avere autorizzazione alla vendita su territorio nazionale, i Musei del Bargello di Firenze, nella persona del direttore, Paola D\u2019Agostino, hanno segnalato al Segretariato Regionale per la Toscana e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze nonch\u00e9 alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l\u2019interesse all\u2019acquisto in via di prelazione dell\u2019opera da parte dello Stato, indicando come destinazione il Salone di Donatello, cuore del Museo Nazionale del Bargello. Dopo una lunga e complessa procedura amministrativa \u00e8 stato finalizzato l\u2019acquisto.<\/p>\n<p><em>\u201cLa\u00a0<\/em>Madonna col Bambino di via Pietrapiana &#8211; ha dichiarato\u00a0<strong>Paola D\u2019Agostino<\/strong>, Direttore dei Musei del Bargello \u2013\u00a0<em>rappresenta un\u2019acquisizione di eccezionale importanza per il patrimonio dello Stato Italiano, che \u00e8 stata resa possibile dalla collaborazione tra i diversi uffici del Ministero della Cultura. Desidero esprimere la mia pi\u00f9 profonda riconoscenza a Beatrice Bentivoglio Ravasio che nel 2021 si \u00e8 occupata dell\u2019acquisto con la collaborazione Elvira Altiero, oggi in servizio alla Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, ma all\u2019epoca alla Direzione Genarale Belle Arti e Paesaggio. Grazie alla collaborazione con gli uffici ministeriali, con Giorgia Muratori, con Andrea Pessina prima e con Antonella Ranaldi poi siamo riusciti a concludere questa importante operazione. Il Salone di Donatello \u00e8 luogo unico al mondo per comprendere la lunga e straordinaria attivit\u00e0 di Donatello, il pi\u00f9 grande artista del Rinascimento, come speriamo di aver ribadito con la grande mostra del 2022 in collaborazione con la Fondazione di Palazzo Strozzi, i Berliner Staatliche Museen e il Victoria and Albert di Londra. Lo scorso anno il Salone di Donatello \u00e8 diventato ancora una volta, sezione unica e privilegiata nel percorso espositivo temporaneo a Firenze. Da oggi la\u00a0<\/em>Madonna col Bambino di via Pietrapiana<em>\u00a0sar\u00e0 esposta in questo luogo speciale, accanto agli altri capolavori del maestro e in dialogo con le opere di Luca della Robbia, Nanni di Banco e altri artisti del Quattrocento, in attesa di un riallestimento del Salone previsto per i primi mesi del 2024 e curato da Ilaria Ciseri\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Soprintendente Antonella Ranaldi<\/strong>\u00a0ha spiegato che \u201c<em>tecnicamente l&#8217;acquisto \u00e8 stato possibile attraverso lo strumento della prelazione &#8211; una facolt\u00e0 che lo Stato si riserva per acquistare sul mercato beni culturali di pregio, con modalit\u00e0 fissate gi\u00e0 dalle prime leggi di tutela dell&#8217;inizio del Novecento. Ma non \u00e8 molto frequente che la prelazione venga esercitata. L&#8217;opportunit\u00e0 dell&#8217;acquisto del bassorilievo in terracotta di Donatello era stata segnalata dalla collega Paola D&#8217;Agostino. Certamente il Museo\u00a0<\/em><em>Nazionale\u00a0<\/em><em>del Bargello con il suo\u00a0<\/em>David<em>\u00a0in bronzo di Donatello \u00e8 la sede pi\u00f9 adatta. Tra i compiti di un Museo, c&#8217;\u00e8 la conservazione delle opere custodite, l&#8217;esposizione al pubblico, l&#8217;accessibilit\u00e0 allargata, ma anche, da non dimenticare, l&#8217;incremento delle proprie collezioni. Come \u00e8 stato fatto in questo caso attraverso un acquisto mirato e impegnativo a beneficio di un museo importante, quale il Bargello. E Bargello vuol dire Donatello, vuol dire Firenze insieme a tanto altro. L&#8217;acquisizione dell&#8217;opera va soprattutto alla collettivit\u00e0. Gli Uffici del Ministero, dalla Soprintendenza, al Segretariato<\/em><em>,<\/em><em>\u00a0alla Direzione Generale a Roma hanno fatto la loro parte e il risultato \u00e8 sotto i nostri occhi<\/em><em>.<\/em><em>&#8220;<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Immagine di intenso fascino, la Madonna di via Pietrapiana mostra tutta la potenza espressiva della scultura di Donatello e la sua costante genialit\u00e0 nell\u2019invenzione dei dettagli<\/em>\u201d, ha commentato\u00a0<strong>Ilaria Ciseri<\/strong>, curatrice delle collezioni del Museo Nazionale del Bargello.<\/p>\n<p>L\u2019acquisto da parte del Ministero della Cultura per lo Stato italiano, uno dei pi\u00f9 rilevanti degli ultimi decenni, ha visto l\u2019impegno di tutti gli organi coinvolti\u00a0<strong>sia su base territoriale<\/strong>\u00a0&#8211; dalla Soprintendenza ABAP di Firenze, prima con Andrea Pessina e poi con Antonella Ranaldi, al Segretariato regionale della Toscana, con Giorgia Muratori &#8211;\u00a0<strong>che a livello centrale<\/strong>\u00a0&#8211; dal Comitato tecnico scientifico per le belle arti del Ministero della Cultura, alla Direzione Generale Musei e alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che si \u00e8 particolarmente attivata perch\u00e9 si esercitasse il diritto di prelazione e andasse a buon fine la complessa operazione di acquisizione.<\/p>\n<p>Opera centrale dell\u2019antica Firenze pubblica,\u00a0<strong>collocata per secoli a poche centinaia di metri dal Museo Nazionale del Bargello<\/strong>, ebbe\u00a0<strong>grande fortuna ai suoi tempi<\/strong>, tanto che dall\u2019originale furono derivate numerose copie, oggi conservate a Londra, a Berlino, e in altre citt\u00e0 rispetto alle quali, per\u00f2, la terracotta fiorentina si distingue per la qualit\u00e0 del modellato, come \u00e8 stato evidenziato nella mostra \u201cDonatello, il Rinascimento\u201d (al Museo Nazionale del Bargello e a Palazzo Strozzi dal 19 marzo al 31 luglio 2022) a cura di Francesco Caglioti, dove l\u2019opera \u00e8 stata recentemente esposta.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>Madonna di via Pietrapiana<\/em>\u00a0\u00e8 stata\u00a0<strong>riconosciut<\/strong><strong>a<\/strong><strong>\u00a0come autograf<\/strong><strong>a<\/strong><strong>\u00a0nel 1986 da Charles Avery<\/strong>\u00a0e ritenuta tale anche dalla critica successiva. Nello stesso 1986 fu esposta alla mostra\u00a0<em>Donatello e i suoi. Scultura fiorentina del primo Rinascimento\u00a0<\/em>(a cura di Alan Phipps Darr e Giorgio Bonsanti) al Forte Belvedere. L\u2019opera \u00e8 stata esposta una prima volta al\u00a0<strong>Museo Nazionale del Bargello nel 20<\/strong><strong>09<\/strong>, in occasione della mostra\u00a0<em>I Grandi bronzi del Battistero. Giovan Francesco Rustici e Leonard<\/em>o, a cura di Tommaso Mozzati, Beatrice Paolozzi Strozzi e Philippe S\u00e9n\u00e9chal, con una scheda di Ilaria Ciseri, attuale curatore delle collezioni del Bargello.<\/p>\n<p>Il Museo del Bargello rappresenta dunque la destinazione ideale della\u00a0<strong><em>Madonna di via Pietrapiana<\/em><\/strong>, rara e delicata opera, perch\u00e9 soltanto in tale museo \u00e8 possibile seguire l\u2019evoluzione di questa tipologia di rilievo peculiarmente fiorentina, grazie anche agli esempi illustri e di altissimo livello artistico di Luca della Robbia, di Michelozzo e Desiderio da Settignano, per citarne soltanto alcuni, e che ebbe avvio proprio dalle Madonne plasmate da Donatello<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ministero della Cultura acquista la straordinaria Madonna di via Pietrapiana per la collezione fiorentina del Museo. &nbsp; Un \u201cnuovo\u201d Donatello per il Museo Nazionale del Bargello. 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