Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello: riorganizzazione e orizzonti culturali
Presentato l'assetto del nuovo gruppo museale
7 musei, una collezione di 50.632 manufatti artistici – tra sculture, dipinti, arazzi, avori, gioielli, maioliche, medaglie, monete, tessuti, strumenti musicali, arredi e armi antiche – per 18.610 metri quadrati di superficie espositiva totale e la più ricca e significativa raccolta di opere di Michelangelo Buonarroti al mondo.
(…)“Credo – spiega il direttore generale Andreina Contessa – che questa unione tra due grandi istituzioni rappresenti una sfida e una opportunità per entrambi. I visitatori potranno usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico unico al mondo, distribuito su edifici diversi della città, un viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura, potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e delle risorse economiche. La strategia culturale consiste nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in relazione. Questo nuovo istituto rappresenta ora il luogo prediletto per la ricerca, la storia del collezionismo, del processo creativo della scultura che porta alla realizzazione dell’opera, e della materialità dell’arte in tutte le sue applicazioni, capace di creare un nuovo itinerario urbano che permetta di godere dei luoghi storici e dei capolavori creati dal genio e dal talento espressi nell’arte. Vogliamo restituire questi luoghi di grande attrazione ai fiorentini, sviluppando iniziative e aperture speciali per i cittadini e sottolineando il ruolo dei musei al servizio della comunità e della cultura di appartenenza. Parallelamente dobbiamo pensare all’implementazione di una campagna di sensibilizzazione completa per rendere coscienti i visitatori sui comportamenti sostenibili nel contesto del patrimonio culturale e sui temi della conservazione. So per esperienza che gli accorpamenti possono costituire grandi opportunità ma non sono mai semplici. L’unione Galleria dell’Accademia – Musei del Bargello comporterà un complesso cambiamento dal punto di vista gestionale-amministrativo. Per questo ho iniziato il mio incarico fiorentino incontrando il personale: ascoltare è essenziale per comprendere bisogni e prospettive. Anche perché è dalle voci di chi vive il museo ogni giorno che nasce il senso profondo di una comunità culturale capace di innovare, crescere e parlare al mondo”. (…)

