“Il banchetto di Psiche”
Al via il restauro dell'arazzo seicentesco del Museo Nazionale del Bargello
Lunedì 19 ottobre il trasferimento dell’opera al laboratorio dell’Opificio delle Pietre Dure a Palazzo Vecchio.
L’intervento, della durata prevista di 30 mesi, è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Il Bargello attraverso l’Art Bonus
Dopo circa un secolo lontano dagli occhi del pubblico, Il banchetto di Psiche, prezioso arazzo in lana e seta del XVII secolo conservato nei depositi del Museo Nazionale del Bargello, si prepara a una nuova fase della sua storia. Lunedì 19 ottobre l’opera è stata trasferita dal museo al laboratorio del Settore Arazzi e Tappeti dell’Opificio delle Pietre Dure, situato nella Sala delle Bandiere di Palazzo Vecchio, dove sarà sottoposta a un articolato intervento di studio e restauro.
“Il restauro del Banchetto di Psiche rappresenta un passo importante nel percorso di riscoperta e valorizzazione di un patrimonio straordinario, spesso poco conosciuto, custodito nei nostri musei. Riportare l’attenzione su un’opera che da circa un secolo non è più visibile al pubblico significa non soltanto garantirne la conservazione, ma anche aprire nuove prospettive di studio e conoscenza. Un progetto che testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni, grazie alla competenza dell’Opificio delle Pietre Dure e al prezioso sostegno della Fondazione Il Bargello”.
Andreina Contessa
Direttrice generale GAMB
Il progetto, promosso dalla Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, istituto del Ministero della Cultura (MiC), in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure, è reso possibile grazie a un’erogazione liberale di 100.000 euro della Fondazione Il Bargello ETS Ente Filantropico, effettuata nell’ambito dell’Art Bonus, lo strumento che sostiene il mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico.


