Per una Carta dei Valori del Ministero della Cultura | 8 giugno 2026 Galleria dell’Accademia di Firenze

 

Lunedì 8 giugno 2026, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze,
si è svolto un incontro dedicato ai dirigenti di seconda fascia del Ministero della Cultura
nell’ambito del percorso di elaborazione della Carta dei Valori del MiC,
promosso in collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

 

I lavori sono stati aperti da una serie di interventi volti a presentare i risultati del primo incontro che aveva avviato il percorso, con la riunione dei dirigenti di prima fascia, svoltasi a Roma il 9 e 10 aprile 2026 presso Palazzo Massimo alle Terme, con l’obiettivo di definire un quadro valoriale condiviso capace di orientare l’azione dell’Amministrazione e rafforzarne l’identità istituzionale del Ministero della Cultura.

Le definizioni della decina di valori definiti in quella prima occasione sono stati presentati ieri nella galleria dei Prigioni e nella Tribuna del David da Martina De Luca, Responsabile dell’Area Formazione della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, coordinatrice del progetto, e da tre direttori generali del Ministero della Cultura: Marina Giuseppone, Direttore generale della Direzione Generale Risorse Umane e Organizzazione del Ministero della Cultura, Andreina Contessa, Direttore generale della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Fabrizio Magani, Direttore generale della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Concepita come un manifesto di ispirazione e visione per l’agire pubblico, la Carta mira a individuare il nucleo dei valori fondativi e non negoziabili del Ministero della Cultura, che tra tutti i ministeri è il primo a dotarsi di un simile strumento, come ha sottolineato Marina Giuseppone. Il documento punta a rafforzare il senso di appartenenza e la collaborazione interna, riconoscendo al contempo il patrimonio culturale come bene comune e promuovendo una responsabilità diffusa nella sua tutela e valorizzazione.

Andreina Contessa, Direttore generale della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, invitando i partecipanti a porsi in ottica “alta” ha dichiarato tra l’altro:
“La Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello è felice di ospitare questo importante incontro organizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e di fornire un contesto “ispirante” come la Tribuna del David a tutti i partecipanti. La Carta dei Valori del Ministero della Cultura nasce per sancire ciò che è irrinunciabile: la convinzione che la conoscenza sia il primo presidio di libertà, che la cultura nelle sue varie forme sia un diritto di tutti e che la trasparenza sia il dovere primario di chi è chiamato a servire la cultura del Paese. Ogni direttore, funzionario, ogni operatore, ogni cittadino deve poter trovare in queste pagine i confini etici del proprio agire, affinché il passato sia terreno fertile per il futuro. L’agire di questo Ministero trova la sua legittimità nell’equilibrio fecondo tra una rigorosa spinta etica e una lungimirante visione del futuro. Non siamo chiamati soltanto ad amministrare il presente, ma a fecondare l’avvenire. Etica e Visione sono i due motori di un’unica missione: fare della memoria una ispirazione per l’innovazione, affinché la cultura sia per tutti diritto di cittadinanza, spazio di libertà e sorgente di speranza intergenerazionale.”

Pensata come uno strumento dinamico, destinato ad evolversi nel tempo, la Carta pone la cura al centro dell’azione amministrativa e mira a consolidare un rapporto di fiducia sia all’interno dell’Amministrazione sia nei confronti delle cittadine, dei cittadini e delle comunità.

Ai lavori hanno preso parte 45 dirigenti di II fascia provenienti dal Centro Italia, dei vari settori del Ministero della Cultura: dai musei alle sovrintendenze, dalle biblioteche agli uffici centrali di Roma, come il Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, la Direzione Generale Musei, Gli Istituti per la Tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico e per la Tutela e digitalizzazione del patrimonio archivistico. Moltissimi i partecipanti dalla Toscana, da Firenze, Lucca e Pisa. Siena e Carrara. I lavori agli assiepati tavoli di discussione sono stati coordinati dal team della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Le prossime tappe si terranno presso i Musei Reali di Torino che riceveranno i dirigenti provenienti dall’Italia del Nord e Il Museo Archeologico di Napoli per quelli provenienti dal Meridione.

 

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